gino viscianoAlla fine degli anni '80, quando fu fondata l’Elea, la nuova società di formazione della Olivetti, ho iniziato a collaborare come formatore anche per questa nuova azienda; questa esperienza è stata importantissima per la mia carriera professionale.

Lavoravo a Roma presso la sede Elea di via Pompeo Magno, 1, una sede molto prestigiosa in un palazzo storico, a pochi passi dal Tevere, da via Cola di Rienzo e dalla famosa p.zza del Popolo.

Il responsabile della sede di Roma era  Paolo Polimadei, con cui ho condiviso tante esperienze di lavoro importanti; mi occupavo sia della gestione tecnica delle aule, istallando e configurando i computer utilizzati per le attività didattiche, sia di docenza in ambito di alfabetizzazione informatica: informatica generalesistemi operativireti ed office automation.

Grazie all'Elea ho fatto formazione presso i principali enti ed aziende della pubblica amministrazione di Roma, un'esperienza gratificante e qualitativa, soprattutto dal punto di vista delle relazioni umane, perché i discenti vivevano le esperienze di formazione come un premio e non come un obbligo.

Erano i tempi in cui i formatori indossavano il papillon ed il loro ruolo professionale era ancora riconosciuto con il valore che merita; quando penso al papillon e alla professionalità dei formatori, mi tornano subito in mente Andrea Colasanti ed Agostino Fanti, con i quali ho condiviso tante esperienze di formazione uniche ed indimenticabili.


ITALIA 90

Il 1990 fu l’anno dei mondiali di calcioItalia 90,  l’anno delle notti magiche di Totò Schillaci e di Roberto Baggio, dove l’incantesimo si ruppe a Napoli contro l’argentina di Maradona.

In quel periodo, per conto dell'Elea e della Olivetti, ho lavorato presso i più importanti stadi italiani, per formare i giornalisti  sportivi che dovevano usare i computer forniti dalla Olivetti per scrivere gli articoli sulle partite giocate.
 
L'esperienza fatta all’olimpico di Roma è stata sicuramente la più importante ed indimenticabile, perché i docenti la sera potevano accedere al centro VIP antistante allo stadio, frequentato dai volti più noti della televisione e del cinema.
 
 

 

IBM 90Intanto, nel 1987, era nato il sistema operativo OS2, con interfaccia grafica di tipo multitasking,  creato dall’IBM in collaborazioni con la Microsoft.

Girava su computer PS/2 con architettura Micro Channel, un'architettura proprietaria dell'IBM rilevatasi poi una scelta commerciale sbagliata perché non rispettava gli standard di compatibilità dei microprocessori INTEL, ormai riconosciuti dai principali produttori di hardware. 

 
Ben presto lo standard Micro Channel fu abbandonato e l’OS2 fu sostituito dal Windows che iniziava ad avere un clamoroso successo, anche se con la versione Windows 95 il multitasking era di tipo cooperativo.
 
In questo periodo ho fatto il formatore sia per l’IBM, sia per la Microsoft, formando i sistemisti e gli sviluppatori delle principali aziende italiane e della pubblica amministrazione.

 
INTEL 80286La nascita dei sistemi operativi multitasking come l’OS2 ed il Windows NT, fu possibile grazie al microprocessore intel 80286, la prima cpu a 16 bit di tipo protect mode, caratteristica hardware indispensabile per permettere l’esecuzione di più programmi su uno stesso computer attraverso la ripartizione del tempo del microprocessore.
 
Con il passare degli anni i microprocessori sono diventati sempre più veloci, dall'intel 80386 a 32 bit in poi, i personal computer iniziano ad essere usati anche come server, comincia così l'era delle risorse condivise in rete e delle LAN (Local Area Network).
 
 
Lo standard di rete token-Ring dell'IBM si contrappone a quello ethernet, il protocollo di rete TCP/IP diventa uno standard de facto ed Internet ogni anno raddoppia il numero di computer connessi.
 
EthernetNelle reti token-ring i computer erano collegati l’uno all’altro ad anello e nel cerchio circolava un testimone chiamato “token” che veniva passato da una macchina all’altra; se il token era vuoto, poteva essere riempito al passaggio con dei dati e un indirizzo di destinazione da una delle macchine; se era pieno e la macchina che lo riceveva non era quella destinataria, doveva essere passato oltre così com’era; quando una macchina destinataria prendeva i dati a lei indirizzati, rimetteva in ciclo il token vuoto in modo che potesse essere utilizzato da altri.
 
Nelle reti ethernet le macchine sono disposte su un bus; il trasferimento dei dati è realizzato utilizzando il protocollo CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection); in pratica ogni macchina ascolta se la rete è libera e nel caso affermativo invia i dati, se si accorge che si è verificata una collisione tra i suoi dati e quelli di un’altra macchina, attende per un tempo “random” e invia di nuovo il suo dato; ovviamente anche questa tecnica prevede che insieme ai dati sia presente anche l’indirizzo del destinatario.
 
Alla fine degli anni '90, soprattutto perché i costi erano più bassi, le reti token-ring vengono totalmente sostituite da quelle  ethernet con protocollo CSMA/CD.

 

EXCELNegli anni '90, oltre ai sistemi operativi con interfaccia grafica, iniziano a diffondersi anche le prima applicazioni per l'automazione dell'ufficio (office automation) tra queste ricordo il programma di videoscrittura (word processor)  MultiMate e l'indimenticabile foglio elettronico (spread sheet) Lotus 123, creato dall'IBM prima per il sistema operativo OS/2 poi anche per Windows.

Quando ho iniziato a lavorare con il Lotus 123, conoscevo già il VisiCalc ed il MultiPlan,  per questo motivo è stato semplice apprendere velocemente tutto quello che mi serviva per svolgere la mia attività di formatore.  
 
Ricordo che quando lavoravo con questo potente strumento, provavo meraviglia, perché riuscivo a fare tutto quello che mi chiedevano i corsisti, risolvendo qualunque problema mi venisse presentato.
 
L'amore per i figli elettronici è continuato anche successivamente quando il Lotus 123 fu sostituito dall'Excel della Microsoft, con potenzialità ancora maggiori.  Ad Excel ho dedicato un tutorial, se lo volete leggere cliccate qui: Excel delle meraviglie.

 
WINDOWS
L'esperienza fatta sui sistemi operativi ed i prodotti di office automation, mi ha dato l'opportunità di lavorare anche presso la scuola di formazione della Banca di Roma all’Olgiata. E' stata un'esperienza molto professionalizzante, soprattutto grazie alla collaborazione con Gianfranco Personè, funzionario della banca e responsabile della formazione che mi ha trasmesso le conoscenze e le abilità che servono ad un formatore per lavorare in una vera scuola di formazione aziendale. Per molti anni ho formato il personale della banca ad utilizzare i prodotti della suite Microsoft Office e ad amministrare il sistema operativo Microsoft Windows NT che conoscevo molto bene, avendo collaborato con la Microsoft
 

 
 

LINGUAGGIOPer arricchire le mie conoscenze sui linguaggi di programmazione ho iniziato a studiare il linguaggio C, creato da Dennis Ritchie, ricercatore della maggiore compagnia telefonica americana AT&T, nel 1972.

Mi affascinava la logica procedurale e l’aritmetica dei puntatori, che mi permetteva di controllare direttamente la memoria delle applicazioni, andando ben oltre le caratteristiche dei linguaggi di programmazione precedenti.

Ricordo di aver letto libro "Linguaggio C" di Brian W. Kernighan e Dennis M. Ritchie fino a quando non ho imparato tutto quello che bisognava conoscere sul linguaggio C.
 
Se volete leggere il mio tutotial sul linguaggio C, cliccate qui: Laboratori di logica di programmazione in C.
 
La conoscenza dei linguaggi di programmazione mi ha da sempre affascinato, la mia voglia di conoscenza sembrava non esaurirsi mai, quindi, quando ho capito che di C sapevo tutto, ho iniziato a studiare anche il C++, creato nel 1979 dal danese Bjarne Stroustrup presso i Bell Labs della Nokia  ed è stato allora che ho scoperto il fantastico mondo dell'Object Oriented.
 
Con il linguaggio C++ i programmi non erano più insiemi d’istruzioni organizzate in modo logico per risolvere un problema, come previsto dal paradigma procedurale, ma diventavano insiemi di componenti che collaboravano tra loro per creare una soluzione, come previsto dal paradigma ad oggetti
 
Era iniziata l’era dello sviluppo industriale del software e delle applicazioni composte da componenti, come già accadeva per gli apparecchi elettronici.

 
comprensorio olivettiNel 1995, grazie alle buone conoscenze di C++, allora molto richieste, ho svolto molte attività di formazione per conto dell'ELEMEDIA, la scuola di formazione della Olivetti, presso il comprensorio Olivetti di Arco Felice Pozzuoli, un quartiere residenziale, fortemente voluto negli anni '50 da Adriano Olivetti che pensava che i luoghi del lavoro dovessero integrarsi, per qualità e per vicinanza territoriale, con i luoghi dell’abitare.

Lo stabilimento situato lungo la via Domiziana a 15 chilometri da Napoli, occupava 30.000 metri quadrati di superficie e ospitava 1.300 tra operai e impiegati, rappresentava un'eccellenza dell'industria del sud.    

Quando ho iniziato a collaborare con l'ELEMEDIA era già iniziata la riconversione dello stabilimento Olivetti in un centro di ricerca e sviluppo.


invitaliaAlla  fine degli anni '90 avevo raggiunto la consapevolezza di quanto fosse importante la formazione per la valorizzazione delle risorse umane e quanto era necessario introdurre l'uso di nuove tecnologie per abbattere le barriere della formazione tradizionale, prevalentemente fatta in presenza.

Fu così che decisi di presentare ad INVITALIA, l'agenzia nazionale per lo sviluppo delle imprese, il progetto "DIDAMATICA",  che prevedeva la costituzione di una società specializzata nella fornitura di servizi di formazione a distanza (FAD).

Poiché il termine e-learning non era ancora conosciuto, coniai il termine italiano “DiDAMATICA” (Didattica Automatica). 

Il progetto venne valutato positivamente, per il livello d'innovazione e per le possibili potenzialità di sviluppo, nacque così la società "Didactica", composta prevalentemente da giovani, che allora avevano il mio stesso entusiasmo.

Dopo circa vent'anni, anche grazie all'impegno di uno dei soci fondatori, Vincenzo Fiengo, quella società esiste ancora con il nome di "DGS", è un’azienda con oltre 800 dipendenti che fornisce servizi e soluzioni avanzate in ambito Cyber SecurityDigital Solutions e Management Consulting.

Sono rimasto in DGS fino al 2007, poi ho deciso di lasciare, per riprendere il mio percorso di crescita nel mondo della formazione.
 
Continua con gli anni '2000 ...